da: www.esercito.difesa.it

Lo stemma araldico dell’Esercito Italiano è stato concesso con Decreto Presidenziale del 22 luglio 1991.

Lo smalto rosso simboleggia l’audacia, il coraggio ed il sacrificio cruento espressi in tutte le guerre combattute dall’Esercito Italiano. Il trofeo caratterizza le Armi che compongono la Forza Armata (i fucili la Fanteria, le lance la Cavalleria, i cannoni l’Artiglieria, le asce il Genio, le saette le Trasmissioni); le due sciabole ricordano il valore e l’impegno profusi da tutti i Corpi dell’Esercito nel corso delle campagne risorgimentali.

La granata con fiamma costituisce la rappresentazione grafica di tutte le truppe di terra.

Scudo:
di rosso alla granata d’oro, infiammata al naturale, attraversante i due cannoni di bronzo al naturale, decussati abbassati, con culatta all’ingiù; essi cannoni e granata attraversanti il trofeo d’armi, formato da due lance di nero, decussate con le punte di argento all’insù e con i puntali dello stesso, muniti di banderuola bifida svolazzante, di azzurro; da due sciabole d’argento con l’impugnatura di nero e con le punte all’ingiù, decussate; da due fucili d’argento, con la cassa di nero e con le baionette all’insù, decussati; da due saette d’argento, poste sopra le asce e sotto la volata dei cannoni; da due asce d’argento, con i manici di nero, poste orizzontalmente, con le lame all’ingiù. Lo scudo è inoltre guarnito dai nastri delle decorazioni alla Bandiera di Guerra dell’Esercito.

Ornamenti esteriori:
sullo scudo corona turrita d’oro, accompagnata sotto da nastri annodati nella corona, scendenti e svolazzanti in sbarra e in banda al lato dello scudo, rappresentativi delle ricompense al Valore. Sotto lo scudo su lista bifida d’oro, svolazzante, con la concavità rivolta verso l’alto, il motto:

SALUS REI PUBLICAE SUPREMA LEX ESTO