La ricorrenza del 4 Novembre, giornata dell’Unità Nazionale, celebra la vittoria italiana, appunto il 4 novembre del 1918, nella I Guerra Mondiale, ricorda il Milite Ignoto e tutti i caduti senza nome della I Guerra Mondiale. Si festeggiano inoltre le Forze Armate del nostro Paese.
Il 4 novembre è stata l’unica festa nazionale che, istituita nel 1919, abbia attraversato le età dell’Italia liberale, fascista e repubblicana. Fino al 1976 era un giorno festivo civile ma dal 1977 fu declassata, per ragioni economiche (con lo scopo di aumentare il numero di giorni lavorativi) a festa mobile che cadeva nella prima domenica di novembre.
In occasione del 4 novembre è prassi delle più alte cariche dello Stato rendere omaggio alla salma del Milite Ignoto, presso l’Altare della Patria a Roma, recarsi in visita al Sacrario di Redipuglia dove sono custodite le salme di 100.000 caduti nella grande guerra (1915-1918), nonché a Vittorio Veneto, località dove si svolse l’ultimo confronto militare della I Guerra Mondiale tra il Regio Esercito Italiano e l’Esercito Austro-Ungarico. In occasione della giornata delle Forze Armate, inoltre, è prassi che il Capo dello Stato e il Ministro della Difesa inviino all’esercito un messaggio di auguri e di riconoscenza a nome del Paese.
Usualmente, nell’età Repubblicana, il giorno di celebrazione del 4 Novembre, venivano aperte al pubblico le caserme. Ciò in un simbolico connubio tra le istituzioni militari e civili, quale elemento di vera e propria unità nazionale. Spesso venivano organizzate esposizioni di armamenti e mostre riguardanti in particolare la prima guerra mondiale all’interno delle caserme stesse. La festa delle Forze Armate è andata incontro a contestazioni nella stagione dei movimenti giovanili di varia natura. Specialmente nella seconda metà degli anni ’60 e nella prima metà degli anni ’70, in occasione del 4 novembre il movimento radicale, i gruppi di estrema sinistra e i gruppi del cattolicesimo dissidente (cd. Catto-Comunisti) hanno dato vita a contestazioni per chiedere il riconoscimento del diritto all’obiezione di coscienza o per attaccare in generale l’istituzione militare in quanto, a loro detta, permeata da retaggio della destra filofascista.
In realtà il 4 novembre è un concreto esempio di riconoscenza all’Esercito Italiano, quale fedele servitore della Patria e simbolo dell’Unità Nazionale, Unità Nazionale temporaneamente corroborata dalla vittoria italiana nella I Guerra Mondiale.


Stemma Araldico Esercito Italiano

Ogni anno, nella serata del 4 novembre, i soci del Gruppo ANA di Brinzio si radunano nei pressi del Monumento ai Caduti per un breve momento di raccoglimento e preghiera con l’apposizione di un omaggio floreale ai Caduti accompagnata dal canto della Canzone del Piave per rendere onore ai Caduti brinziesi, di ogni guerra, per la Patria.